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mercoledì 23 maggio 2012

IN COMPAGNIA DEL VANGELO - meditazioni per la testimonianza

VANGELO DI DOMENICA DI PENTECOSTE - 27 maggio 2012

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 15,26-27.16,12-15.
Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza;
e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà.
Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà. 


Meditazione
Sant'Ireneo di Lione (circa130-circa 208), vescovo, teologo e martire
Contro le Eresie, III, 17, 2 : SC 211

  « Pregherò il Padre e vi darà un altro Consolatore che resterà per sempre con voi »
 
        Quando il Signore dava ai suoi discepoli il potere di far rinascere gli uomini in Dio, diceva loro: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo» (Mt 28,19). Infatti, aveva promesso per mezzo dei profeti di effondere lo Spirito negli ultimi tempi sui suoi servi e le sue serve, affinché essi profetizzino (Gl 3,1) ... Così nostro Signore ha promesso alla samaritana «un'acqua viva», «perché ella non abbia più sete», e non sia più costretta a bere un'acqua attinta con fatica ma abbia in se stessa un'acqua «che zampilla per la vita eterna» (Gv 4,10-14). Si tratta di poter bere ciò che il Signore ha ricevuto lui stesso dal Padre, e che dona a sua volta a coloro che dimorano in lui, mandando lo Spirito Santo su tutta la terra...        Gedeone aveva profetizzato che su tutta la terra si sarebbe sparsa la rugiada, che è lo Spirito di Dio (Gdc 6,36-40). E' proprio questo Spirito che era sceso sul Signore: «spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore» (Is 11,2-3). A sua volta, il Signore ha dato questo Spirito alla Chiesa, inviando dai cieli il Consolatore su tutta la terra – là dove «Satana era precipitato come la folgore», secondo la parola del Signore (Lc 10,18). Ecco perché questa rugiada ci è necessaria perché non siamo sfiniti e resi sterili e perché là dove abbiamo un Accusatore (Ap 12,10), abbiamo anche un Consolatore.
        Poiché il Signore ha affidato allo Spirito Santo l'uomo, il suo bene, che era caduto nelle mani dei briganti (Lc 10,30). Il Signore «ha avuto compassione di lui, gli ha fasciato le ferite»; ha dato «due denari» (v. 35) con l'immagine del re affinché, dopo aver ricevuto dallo Spirito «l'immagine e l'iscrizione» (Lc 20,23) del Padre e del Figlio, facessimo fruttare questo denaro che ci è stato affidato e lo restituissimo al Signore moltiplicato (cf Mt 25,14s).

mercoledì 16 maggio 2012

"IN COMPAGNIA DEL VANGELO - meditazioni per la testimonianza." VANGELO DI DOMENICA 20/12/2012



VANGELO DI DOMENICA 20 maggio 2012
 
 Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 16,15-20.
Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,
prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.


Meditazione del giorno
Giovanni Taulero (circa 1300-1361), domenicano a Strasburgo
Discorso  20, 3° per l'Ascensione

      «Per andare dove vado io, voi conoscete la via» 
«Il Signore Gesù, dopo aver loro parlato, fu assunto in cielo»... Le membra del corpo di Cristo devono seguire il capo, la testa, che oggi è salito al cielo. Ci ha preceduti, per prepararci un posto (Gv 14,2), a noi che lo seguiamo, in modo che possiamo dire con la fidanzata del Cantico dei Cantici: «Attirami dietro a te,» (1,4)...       Vogliamo seguirlo? Dobbiamo anche considerare la via che ci ha mostrato durante i trentatre anni: via di povertà, di spogliazione, talvolta molto dure. Dobbiamo seguire assolutamente la stessa via se vogliamo giungere, con lui, nel più alto dei cieli. Quando anche fossero morti tutti i maestri e tutti i libri bruciati, troveremmo sempre, nella sua vita santa, l'insegnamento sufficiente, poiché è lui stesso che è la via e non un altro (Gv 14,6). Seguiamolo dunque.
        Come la calamita attira il ferro, così Cristo amabile attira a sé tutti i cuori che ha toccati. Il ferro toccato dalla forza della calamita è sollevato in modo che non avverrebbe normalmente, si solleva seguendola, anche se è contro la sua natura. Non si ferma fino a che non si è sollevato. Così coloro che sono toccati in fondo al cuore da Cristo non sentono più gioia né sofferenza. Sono elevati al di là di se stessi fino a lui...
        Quando non si è toccati, non è colpa di Dio. Dio tocca, spinge, si fa presente e desidera in egual modo tutti gli uomini, vuole in egual modo tutti gli uomini, ma la sua azione, la sua presenza ed i suoi doni sono ricevuti e accolti in modi molto diversi.... Noi amiamo e cerchiamo altre cose piuttosto che lui, ecco perché i doni che Dio offre senza sosta ad ogni uomo restano a volte inutilizzati... Possiamo uscire da questo stato d'animo solo con zelo coraggioso e deciso e con una preghiera sincera, interiore e perseverante.